Presentazione Annali 2009 e
dell'opuscolo dedicato a Ippolito II d'Este nella prestigiosa sede di Villa
d'Este 29 aprile 2009
Sembrava che lo spirito irrequieto del
cardinale di Ferrara Ippolito II d’Este (di cui ricorrono i cinquecento anni
dalla nascita) aleggiasse ancora nel salone di Villa d’Este quando, al momento
conclusivo della presentazione del XXII volume degli Annali del Liceo Classico
“Amedeo di Savoia”, sono riecheggiati i versi latini del carme di Giovanni
Francesco Ferrari, In mortem Hyppolyti card. Ferrariensis, versi
scansionati metricamente con il contrappunto della relativa traduzione italiana
da parte degli alunni Aldo Caruso, Casaroli Lucia e Marta Mollicone con
accompagnamento di violino di Alessandra Bernardini e Sofia Cipriani. La
manifestazione, che ha dimostrato che la cultura può fare ancora da richiamo
nella nostra città, visto il foltissimo pubblico intervenuto nella Sala d’angolo
del Palazzo Nobile di Villa d’Este, è stata aperta con note di flauto, finemente
musicate dall’alunna Claudia Pascuzi, che hanno introdotto il dirigente
scolastico Roberto Borgia, il quale ha innanzitutto ringraziato il Ministero dei
Beni Culturali ed Ambientali che ha consentito che nel prestigioso monumento
tiburtino venissero ospitate, nel corso del 3224 Natale di Tivoli, ben quattro
istituzioni scolastiche tiburtine, come l’orchestra dell’Istituto Comprensivo
“Alfredo Baccelli”, che continua nella nostra città quella grande tradizione
musicale che risale al cinquecento e che oggi è tornata a nuova vita grazie
anche all’opera di altre persone appassionate che stanno curando con successo
corali e gruppi orchestrali, come il maestro Maurizio Pastori, apprezzabile
studioso altresì di storia della musica tiburtina. E’ stato poi ospite della
Villa il Liceo Scientifico “Lazzaro Spallanzani” che ha fatto rivivere una
giornata alla corte del cardinale, trovando spunto nelle note storiche relative
alla corte di Ferrara che, pur non la più grande, fu certamente la più illustre
per eleganza e leggiadria, avendo tra l’altro ospitato personaggi come Ludovico
Ariosto e Torquato Tasso. Nel corso della settimana dei Beni Culturali hanno
dato poi prova di perizia le alunne dell’Istituto Psicopedagogico “Isabella
d’Este” che hanno operato come guide plurilingue nello stesso monumento. Il
Liceo Classico “Amedeo di Savoia” in questa giornata del 29 aprile – ha
continuato il preside Borgia – continua invece quella lunga tradizione
culturale, come scuola più antica della nostra città come è comprovato dal più
antico registro la cui copertina è stata riprodotta negli Annali e che risale al
lontano 1880, quando il Ginnasio era ancora una scuola comunale. Non soltanto
storia però, perché il liceo ha saputo sempre rinnovarsi al passo con i tempi,
né soltanto gravitas ma anche levitas ed allegria, come testimonia
la vivace copertina colorata, opera di un’alunna, che ha accompagnato il testo
teatrale “la Costituzione Italiana a 60 anni dalla sua entrata in vigore” di
Sofia Cipriani, Cristina Cornea, Francesca Cutuli, Michela Rofei, Fabiana
Valentini, testo vincitore del Premio “Igino Giordani 2008”. Su questo argomento
è presente negli Annali un ponderoso saggio del prof. Vincenzo Giovanni
Pacifici, ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, con l’elenco dei componenti
della Consulta Nazione, da considerare – ha proseguito il dirigente - come veri
e propri padri fondatori della Nazione Italiana, e proprio l’apprezzato
intervento da “tecnico dell’argomento” del prof. Pacifici è servito a far
riflettere su alcuni temi della Carta Costituzionale. Il presidente della
Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, al quale gli Annali erano stati inviati
in anteprima, proprio per gli argomenti ospitati, così ha scritto al dirigente
“desidero far giungere a Lei e a tutti coloro che hanno contribuito alla
meritoria iniziativa editoriale l’espressione del mio apprezzamento per il
significativo percorso sui valori fondamentali della carta costituzionale. Il
progetto avviato in occasione del 60 anniversario della costituzione rappresenta
un’occasione preziosa per avvicinare gli studenti ai principi fondamentali della
Repubblica”. Anche il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini
non ha mancato di fornire note di plauso: “Apprezzo vivamente l’iniziativa,
che promuove la formazione civica dei nostri giovani, consentendo loro di
approfondire la conoscenza del processo storico e politico, che ha condotto
all’elaborazione della Costituzione Italiana, e delle ragioni che guidarono i
padri costituenti nelle proprie scelte lungimiranti. Si tratta infatti di scelte
che hanno raggiunto gli obiettivi di fondo, indirizzando il grande sviluppo
italiano dei decenni passati nel solco della democrazia, e che conservano ancora
oggi intatta la propria vitalità. Auspico che questa iniziativa possa
contribuire a diffondere negli studenti che ad essa hanno collaborato quella
passione civile necessaria per una loro partecipazione attiva e responsabile
alla vita democratica del nostro paese. Mi è gradita l’occasione per rivolgere
alle cinque alunne vincitrici del Premio Igino Giordani 2008 le mie più vive
felicitazioni e per formulare a Voi tutti un fervido augurio per il pieno
successo della manifestazione”. Proprio ai padri costituenti si è riferito
l’intervento dell’Assessore al Trasporti della Provincia di Roma On. Marco
Vincenzi, che intervenuto anche come ex alunno del Liceo, ha portato il saluto
del Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti, annunciando in
anteprima che il monumentale arco che verrà istallato in Piazza Garibaldi
proprio il 2 giugno, festa della Repubblica, verrà dedicato ai Componenti della
Consulta Nazionale. L’ente locale era rappresentato dal nuovo assessore alla
Cultura prof. Carlo Valentini, che da ex uomo di scuola (è stato fino all’anno
passato dirigente dell’istituto “Alessandro Volta”) ha apprezzato vivamente i
temi della manifestazione, portando il saluto del Sindaco Giuseppe Baisi che
anche lui, come ex alunno, ha inviato auguri a tutti i partecipanti
sottolineando che “ Il tema scelto quest’anno per gli Annali rende ancora più
prestigioso il Volume che – oltre ad essere uno strumento utilissimo per
mantenere viva la memoria storica e per comprendere meglio la nostra società -
racconta da dentro le esperienze vissute direttamente dai veri protagonisti
della scuola: gli studenti. I 60 anni della Costituzione italiana sono un
momento fondamentale per ribadire la straordinaria attualità della nostra Carta
e per mantenere fermi i suoi principi alla base della Repubblica. Anche la
nostra Amministrazione Comunale, in occasione di questo importante anniversario,
ha voluto lasciare un segno indelebile per la memoria, decidendo di dedicare ai
Padri Costituenti il monumentale arco costruito per Tivoli dal maestro Arnaldo
Pomodoro. L’opera sarà istallata ed inaugurata proprio il prossimo 2 giugno, in
occasione della Festa della Repubblica. A nome dell’amministrazione comunale e
dell’intera comunità di Tivoli, desidero dunque ringraziare il Preside, gli
insegnanti e tutto il personale del Liceo che ogni giorno con passione e spirito
di servizio, si impegnano per assicurare il diritto allo studio a centinaia di
giovani e contribuiscono a mantenere alto il prestigio di un istituto scolastico
di eccellente livello. Infine auguro in particolare a tutti voi studenti un
futuro ricco di soddisfazioni”. Gli argomenti degli Annali sono stato poi
illustrati brevemente con il commovente intervento dell’ex alunno Gianni Andrei
che ha ricordato la sua classe liceale, la 3 C del 1967/68, con una nota
particolare per il compianto Sergio Ubaldi, il cui fratello Franco, presente
alla manifestazione, ha condiviso quell’età di speranze ed aspettative per la
vita. Brevi accenni agli altri saggi, come quello dell’altro ex alunno (ma molto
più giovane, avendo conseguito proprio il giorno precedente il dottorato in
Storia e Filologia) Piero Bonanni, molto incline a passare dalle ricerche
filologiche alla satira più pungente con l’odissea degli studenti pendolari sui
mezzi pubblici, del prof. Giuseppe Tripodi con spunti autobiografici della
tradizione calabrese, del prof. Sandro Borgia con il tradizionale ed “esclusivo”
corso di filosofia “per i più piccini” e della prof.ssa Laura Di Lorenzo, con un
carme sulle orme della tradizione greca, che ha avuto un meritato applauso per
il suo magistero nel Liceo Classico. I lavori degli alunni sono tanti e di vari
argomenti e meritano tutti di essere letti, non soltanto i saggi, ma anche le
opere di creatività e di poesia. Doveroso citare almeno i loro nomi: Andrea
Valerio Aureli, Stefano Giosuè, Giulia Paggetti, Simona Piergentili, Livia
Temperini, Giulia Calderoni, Benedetta Giosuè, Francesca Veroli, Dario Vivirito,
Sara Bernardini, Sara Veroli, Eleonora Aureli, Francesco Marano, Francesco
Iacoella, Roberta Cervi, Martina Maria Sanseverino, Giulia Astorri, Giorgia
Golia, Valeria Roggi, Gaia Fioravanti, Francesca Lorenzini, Eleonora Verri,
Claudio Proietti, Alessandra Balla, Rebecca di Marcotullio, Valeria Rodorigo,
Francesco calore, Giorgia Proietti, Irene Marinucci, Emanule Vidau e Veronica
Colajanni. Un ultimo accenno all’opuscolo presentato per ricordare il cardinale
Ippolito d’Este: oltre al carme di Giovanni Francesco Ferrari, viene riprodotta
l’Oratione fatta dal cavaliere Hercole Cato....in occasione delle esequie
del cardinale, con la trascrizione e la vita di Ippolito II curata dalla
prof.ssa Vittorina Ceci. Inoltre la riproduzione del testo, sullo stesso
argomento, di Giovanni Maria Zappi e l’elogio di Marco Antonio Mureto, tradotto
dal latino dalla prof.ssa Daniela Oliverio, sempre del Liceo Classico. Ai
relatori il preside Borgia ha fatto gradito dono dell’album su Villa d’Este,
messo a disposizione dal dott. Tertulliano Bonamoneta, altra pietra fondamentale
della bibliografia su Villa d’Este, non solo per l’eleganza, ma soprattutto per
l’importanza delle illustrazioni con scorci storici della villa ed il commento
della prof.ssa Anna Maria Panattoni, che pur derivante da una approfondita
conoscenza del monumento e degli ultimissimi studi su di esso, conferisce un
affascinante clima fuori del tempo alle illustrazioni. Inoltre la prof.ssa
Panattoni sta riportando a nuova vita la lingua latina, avendo accompagnato il
suo stesso commento con la lingua, elegante e sintetica nello stesso tempo, di
Marco Tullio Cicerone. Un abbinamento che avrebbe fatto certamente piacere non
solo all’umanista Mureto, ma anche allo stesso fondatore della Villa d’Este.
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