Liceo Ginnasio Statale "A. di Savoia" - Tivoli

 

 

 

Replica dello spettacolo teatrale “La Mandragola”

Concluso un anno scolastico ne è iniziato un altro e a segnare la continuità della scuola è stata la replica, nel pomeriggio del 30 settembre, de  “La Mandragola”, la divertente commedia di Niccolò Machiavelli messa per la prima volta in scena a giugno del corrente anno, come saggio/spettacolo del laboratorio teatrale del Liceo Classico Amedeo di Savoia di Tivoli.

A dispetto della lunga pausa estiva, la compagnia ha resistito al trascorrere del tempo, senza essere turbata dalla presenza sia di interpreti che avevano già concluso il ciclo di studi liceali, tornati comunque piacevolmente sulla scena per lasciare il prezioso testimone alle nuove reclute, sia di  personaggi che hanno approcciato per la prima volta al teatro per rimpiazzare compagni che hanno intrapreso per questo anno percorsi alternativi di studio.

Gli spettatori sono stati numerosi e tra questi diversi rappresentanti di altre scuole, molti turisti in visita alla Villa d’Este, straordinario palcoscenico naturale della rappresentazione, e fra tutti il neo assessore alla Cultura e Turismo al Comune di Tivoli, Urbano Barberini, già attore di teatro, che ha espresso il suo apprezzamento per il pregiato contributo che questo genere di attività può dare alla crescita culturale della città.

Un ringraziamento particolare va ai preziosi sostenitori economici dell’evento: la Tivolinet, associazione di imprenditori commercianti e professionisti, coordinata da Augusto Masotti, coinvolti in un progetto di rilancio per la nostra città e l’Azienda Agrituristica “Tenuta la Rosolina” di Francesco Lolli di Lusingano, senza i cui contributi non sarebbe stato possibile l’allestimento del teatro all’interno della Villa d’Este.

Infine, un riconoscimento particolare al direttore del corso, il regista Enzo Toto, che è riuscito a mettere insieme, con limitati incontri settimanali in pochi mesi, una garbata compagnia di ragazzi in età adolescenziale che  divertendosi, ha scoperto ed esibito i propri corpo, mente e sentimenti.

                                                                                            Leonardo De Marco

 

Tra amore e ingenuità: La Mandrangola

Questa complessa commedia rinascimentale, divisa in un prologo e cinque atti, mette in rilievo la tematica dell’amore e dell’ingenuità unita al pensiero pessimistico di Machiavelli, il quale si sofferma a descrivere in modo ironico quel mondo che ai suoi occhi appariva degradato e in rovina e che non accettava correzioni. Lo sfondo pessimistico della commedia contrasta la sua visione che rimane piacevole e divertente, lasciando intravedere il lato giocoso dell’autore. Le entrate in scena dei personaggi rendono più movimentato la commedia che risulta gradevole all’ascolto.

Nella sua rappresentazione teatrale del 30 settembre svoltasi a Villa D’Este, replicata dopo il successo del 10 giugno, ho notato il modo in cui essa è stata strutturata; cinque atti in cui venivano raccontate tutte le vicende. Cinque magnifici atti, che ci hanno intrattenuti per un’ora nel chiostro della Villa rinascimentale, nel quale i ragazzi del liceo classico “Amadeo di Savoia” hanno esposto il loro lavoro durato quasi un anno e, dove, grazie al gruppo dell’orchestra “Tivoli centro 2”, si è creato un ambiente molto simile a quello cinquecentesco. E’ stato piacevole ascoltare la presentazione dell’opera a cura del regista Enzo Toto e della nostra vicepreside Ernesta Cerquatti. Lo spettacolo è iniziato con un’entrata in scena di tutti i personaggi e della loro presentazione che mi ha subito chiarito i ruoli nella vicenda. Ho gradito il semplice utilizzo delle loro corde vocali al posto di microfoni, poco adatti al tema. Ritengo che sia fondamentale l’assegnazione delle parti ad ogni ragazzo e credo che questa scelta sia stata più che ottima; ogni attore ha interpretato nel miglior modo la propria parte e il proprio personaggio, dando il meglio di sé. Ho apprezzato la dizione, l’attenta articolazione delle parole e l’uso dei movimenti quali gesti e boccacce. Inoltre, mi ha esaltato notare in Callimaco (Alessandro Transulti) la spontaneità nello svenire senza la preoccupazione di arrecarsi danni fisici! Comunque, i bellissimi costumi offerti dal palio di Castel Madama e il semplice, ma importante sfondo rinascimentale della Villa hanno confermato il mio giudizio positivo sulla rappresentazione. E’ stato molto gradevole trovare altri ragazzi che, non essendo stati impiegati come attori nell’opera teatrale, si davano da fare nell’organizzazione dei posti e nella sistemazioni degli spettatori.  E’ bello sapere che nel mondo vi sono ragazzi che praticano teatro di ogni epoca. Spero che questa tradizione teatrale continui e che si diffonda in tutte le scuole. Il teatro a differenza di altre arti, riesce a far esprimere ciò che sei veramente attraverso l’interpretazione; inoltre, è un modo per superare vergogna e timidezza di fronte al pubblico. E’ fondamentale che nella vita di ogni studente ci sia arte; musica, pittura, canto o teatro, l’importante è che ci sia!  

Si ringrazia, il Comune di Tivoli e la sovraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti per aver permesso la realizzazione di questa rappresentazione teatrale, gli organizzatori del palio di Castel Madama per la benevola concessione dei costumi di scena e l’Istituto “Tivoli Centro 2” per la bella musica rinascimentale organizzata dai professori Giovanna Lattanzi, Marco Balduini, Cristina Biagini e Giustina Marta. Un “GRAZIE” va agli architetti Giorgio Palandri e Marina Cogotti che hanno concesso l’utilizzo del chiostro di Villa D’Este, al nostro dirigente scolastico Rinaldo Pardi, alla vicepreside Ernesta Cerquatti, al regista Enzo Toto e alla professoressa Pellegrini. Ma, un ringraziamento speciale va ai ragazzi che con il loro impegno e la loro determinazione hanno reso possibile questa giornata.

                                                                                                                Martina Malagesi