"Le Troiane" di Euripide
Villa Adriana 24 maggio 2008
Anche quest’anno
l’Edizione “Scuola, teatro e beni culturali”, promossa dal Liceo Classico
“Amedeo di Savoia” di Tivoli ed arrivata ormai al traguardo della settima
edizione, si è svolta nel magnifico scenario della Villa Adriana, il 24 maggio
2008. Il dirigente scolastico del Liceo Classico prof. Roberto Borgia
introducendo la manifestazione ha ringraziato innanzitutto la Soprintendenza
Archeologica per il Lazio, nella persona della dott.ssa Benedetta Adembri che ha
concesso l’utilizzo dell’insigne monumento tiburtino. Percorrendo a ritroso
tutti i sette anni trascorsi – ha proseguito il dirigente – ricordo ancora
l’emozione, quando, per la prima volta, dopo più di duemila anni, risuonarono
sotto i portici e nel Teatro del Santuario di Ercole Vincitore i versi e i brani
declamati dai nostri alunni, che avevano riportato a nuova vita il monumento
tiburtino con la loro gioia di recitare! Quest’anno il Teatro del Santuario
d’Ercole è in fase di ristrutturazione, perciò l’opera “Le Troiane” di Euripide”
non verrà replicata, ma speriamo che possano concludersi al più presto i lavori
di rifacimento del Tetro, in modo che possa avverarsi quello che già avevamo
chiesto negli anni ottanta, con l’articolo “Tivoli deve avere il suo teatro!” e
certamente non domandiamo troppo se ci permettiamo di suggerire che
l’inaugurazione del teatro stesso sia affidata proprio al Liceo Classico! Un
doveroso ringraziamento va rivolto poi all’Ufficio Scolastico Regionale per il
Lazio, sempre patrocinatore dell’iniziativa, al Comune di Tivoli, al personale
della zona archeologica di Villa Adriana, ma soprattutto agli alunni, primi
interpreti, insieme ai loro insegnanti, e alle bravissime Giusi Martinelli,
regista, e Patrizia Salvatori, coreografa, che sanno innanzitutto comprendere la
personalità degli alunni impegnati nel progetto, in modo da mettere in luce
quanto di positivo è in ognuno di loro. La vulcanica prof.ssa Loretta Pellegrini
è certamente il fulcro di tutto il progetto, senza la quale sia la
rappresentazione odierna sia quelle degli anni passati non avrebbero certamente
avuto luogo. Che valore può avere – si è chiesto il dirigente – rappresentare
una tragedia, scritta più di duemila anni fa e che narra avvenimenti accaduti
circa ottocento anni prima della sua stesura? Non certamente per un fatto
estetico o recitativo, ma per far riflettere sul dramma della violenza sulle
donne a causa delle guerre. Violenza duplice, per la perdita dei loro figli,
mariti, genitori e fratelli e per l’atroce destino, cui erano costrette come
preda di guerra. Sempre violenza sulle donne, e non è che la situazione nel
corso dei secoli sia cambiata di molto, basti vedere le immagini delle guerre in
Africa o ricordarsi di quanto è successo, non molto tempo fa, nell’ex
Jugoslavia. Violenza sulle donne, tema centrale che quest’anno il Liceo Classico
ha voluto sottolineare compresa la violenza domestica, messa in rilievo nella
copertina del XXI volume degli “Annali del Liceo Classico”. Una riflessione
doverosa in questa civiltà che tutto travolge, iniziando dall’anello più debole
della catena! Auspichiamo perciò, anzi chiediamo a gran voce, che le decisioni e
le linee di condotta possano essere soprattutto “femminili”, aumentando, ma non
retoricamente o con “veline” di facciata, il cosiddetto “potere rosa”. Figlie,
madri, spose potranno certamente usare più discernimento del cosiddetto “sesso
forte”. Ricordiamo a questo punto gli interpreti, tutti eccezionali, sia nelle
parti da solisti sia nella parti corali (fulcro principale nelle tragedie
greche) e cioè Chiara Calcagni, Giulia Calderoni, Lucia Casaroli, Barbara
Cericola, Edoardo Corsetti, Mirko De Martini, Alice De Prizio, Annalisa Fabbi,
Eleonora Facioni, Federica Felicetti, Clarissa Fruncillo, Cristina Lanzo,
Madalina Nistorescu, Antonio Paparella, Alessia Poggi, Francesca Prassede,
Marianna Proietti, Veronica Proietti, Valeria Rodorigo, Valeria Roggi, Edoardo
Tozzi, Candida Ventura, Marianna Vicari.
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Il dirigente scolastico prof. Roberto Borgia introduce la rappresentazione
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Le foto sono opera del dirigente scolastico, ove non altrimenti segnalato....a parte naturalmente la prima!
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Foto Rodolfo Tozzi (FRT)
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"Le Troiane" di Euripide è una tragedia greca rappresentata dall'autore nel 415 a. C.
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FRT
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La tragedia non ha un intreccio unitario, ma ogni scena è legata all'altra dalla presenza costante di Ecuba, che agisce da "protagonista".
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Ecuba è come "mater dolorosa" di tutte le donne toccate dalla sventura della distruzione bellica.
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La grinta di Veronica Proietti, III E, nella parte di Ecuba. Già nell'anno passato, in occasione dell'Eneide, Veronica diede anima e corpo ad
un'appassionata e sfortunata Didone, suscitando profonde emozioni negli spettatori e raccogliendo applausi a scena aperta
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